L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l'analisi delle immagini delle telecamere…

Comunicato Etna – 24/6/21
COMUNICATO DI ATTIVITA’ VULCANICA del 2021-06-24 10:42:11(UTC) – ETNA.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività esplosiva al Cratere di Sud-Est è in forte diminuzione. Le fontane di lava sono cessate; continua una debole attività stromboliana accompagnata da modeste emissioni di cenere. Si segnala ricaduta di cenere nell’area di Linguaglossa (versante nord-orientale etneo). Il trabocco lavico diretto verso sud-ovest è tuttora alimentato; pare invece in raffreddamento il piccolo flusso lavico presente sul basso fianco sud-orientale del cono prima dell’inizio di questo episodio eruttivo.
Alle ore 10:00 UTM l’ampiezza del tremore ha raggiunto il valore massimo ed è cominciata una rapida discesa tuttora in atto. Le localizzazioni permangono in corrispondenza del Cratere di Sud-Est ad una quota di circa 3000 m s.l.m. L’attività infrasonica è elevata e localizzata in corrispondenza del Cratere di Sud-Est.
Durante la fase di fontana di lava le stazioni della rete clinometrica hanno registrato modeste variazioni. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.
COMUNICATO DI ATTIVITA’ VULCANICA del 2021-06-24 12:23:12(UTC) – ETNA.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dopo la cessazione dell’attività esplosiva al Cratere di Sud-Est, si è osservata, verso le ore 11:00 UTC, la graduale riattivazione della bocca effusiva posta a quota circa 3050 m sul fianco sud-orientale del cono, con l’emissione di un piccolo flusso lavico. Questo flusso ha raggiunto, alle ore 14:20 UTC, una quota di circa 2800 m, e si sta lentamente dirigendo verso la Valle del Bove.
Alle ore 12.00 UTC l’ampiezza del tremore vulcanico è su valori medi.
L’ultima localizzazione del tremore, alle ore 11.15 UTC, risulta in prossimità del cratere Cratere Sud-Est ad una profondità di circa 3000 m s.l.m. .
Il numero degli eventi infrasonici è basso.

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